Morte nel cantiere, primi indagati
Il Pm Tibis sta per inviare gli avvisi di garanzia ai titolari delle ditte. La difesa della ditta appaltatrice: "Sono state rispettate tutte le norme". La famiglia: "Incidente evitabile" . Domani i funerali
MODENA, 11 SETTEMBRE 2008
- Indagini a tutto campo per fare chiarezza sull'orribile morte di Franco Marazzi, idraulico medollese di 55 anni schiacciato martedì mattina da un carico di quintali di bitume caduto da una gru in via Ganaceto.
Il sostituto procuratore Giuseppe Tibis proprio in queste ore invierà gli avvisi di garanzia (pare siano sette) ai responsabili di tutte le ditte che, in misura diversa, prestano la loro opera nel cantiere edile e sono rimaste in qualche modo coinvolte nella tragedia. Intanto pare che il Pm non abbia disposto l'autopsia ma solo un esame sterno sul corpo della vittima. A quarantotto ore dall'infortunio mortale, sono ancora troppi gli interrogativi che si addensano su una vicenda straziante, ma che non pare possibile attribuire solo a disgraziate coincidenze. Viceversa, sembra proprio che una somma di disattenzioni possa aver causato il peggio. Le guaine bituminose piombate sul marciapiede, dove avrebbero potuto transitare anche altri pedoni, non hanno dato scampo a Marazzi.
"Tutti i lavori vengono effettuati nel rispetto delle normative - dichiara Giorgio Bellelli, legale della cooperativa appaltatrice 'La Leale' impegnata nel cantiere di Palazzo Campori -. Stiamo raccogliendo tutta la nostra documentazione dell'opera per fornire all'Asl. Ovviamente, tutto il personale della cooperativa è sconvolto per quanto è accaduto. La persona che manovrava la gru è ancora sotto choc, rimarrà a casa qualche giorno. Per quanto risulta a noi in questo momento, è stato il pallet di legno a cedere di schianto mentre ancora il carico che sosteneva era fatto alzare con la gru. Non c'è nessun segno d'urto del carico con l'edificio, quindi escludiamo che una manovra errata abbia causato il cedimento del pianale in legno sospeso. E il fatto che il pallet sia rimasto inforcato ci convince sul fatto che anche chi lo aveva trasportato in cantiere con il camion, lo aveva assicurato a dovere al carrello che poi è stato issato con la fune".
Per il legale della cooperativa, "non era necessario transenne" quella gru che è installata in strada, all'esterno di Palazzo Campori, "ma solo controllare che nessuno transitasse sotto i carichi in movimento". Il pm Tibis ha espressamente dichiarato di voler approfondire a fondo la normativa sulle protezioni fisse nei cantieri. La morte di Marazzi, anche se avvenuta in strada, è avvenunta sul lavoro, essendo l'uomo impegnato con la ditta Gavioli e Venturini in subappalto nel cantiere. Da parte dell'azienda tosco-marchigiana che ha prodotto e presumibilmente confezionato il pallet caduto, finora, non è giunta nessuna indicazione su quanto può essere accaduto. Ieri, mentre riprendevano i lavori nel cantiere di via Ganaceto, già tanti fiori erano stati deposti sul luogo della tragedia. Tanti quanti i tormenti di chi lavorava con Marazzi, o ha anche solo appreso della sua orribile fine.